Vita di Giuseppe Sapeto.
Édition
Éditeur : Sansoni
Lieu : Firenze
Année : 1942
Langue : italien
Description
Signature : Ex-libris Manlio Bonati.
État du document : bon
Reliure : souple
Références
Réf. Biblethiophile : 002621
Réf. UGS : 91070000
COLLATION :
8vo brossura, pp. 361 con 12 tavole fuori testo.
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En 2e rabat de jaquette.
Chiunque voglia conoscere i primissimi esordi coloniali italiani e intendere cosa significò l’Abissinia per inglesi, francesi ed italiani durante il secolo scorso dovrà leggere questo umanissimo libro che G. GIACCHERO e G. BISOGNI hanno scrupolosamente condotto su documenti inediti raccolti dopo anni di intelligente ricerca.
In Giuseppe Sapeto missionario, politico, esploratore, venturiere, ed in ultimo grande apostolo dell’espansione italiana in Africa troviamo fuse in un curioso miscuglio le ambi-zioni terrene e gli ardori apostolici. Profondo conoscitore delle lingue ed in particolare dei dialetti abissini fu il primo che, dopo due secoli di abbandono, nel 1838 riportò in Etiopia la Fede cattolica, fu il primo ad esplorare, con l’altro missionario Giovanni Stella, le regioni dei Meusa, dei Bogos e degli Habab.
Fino a quando non abbandonò la Propaganda Fide nel 1862 per darsi tutto alla causa della Patria, lanciò messaggi a pontefici, a re, a cardinali, a diplomatici, condusse missioni, discusse trattati contrapponendosi alle lotte ed alle trame ordite dagli agenti inglesi contro l’Etiopia. Di questa drammatica contesa il libro ci rivela retroscena sbalorditivi tratti da docu-menti inediti. Ultimo scopo della sua vita, per cui lotto e combatté fino al raggiungimento totale, fu di dare all’Italia il suo primo porto Africano: Assab. Ma come e perché andammo ad Assab? Perché Sapeto scelse proprio questa località della costa africana? Come avvenne che dopo infaticabili appelli agli uomini politici italiani egli riuscì a indurre il governo a quell’acquisto? Ecco delle domande alle quali finora era impossibile rispondere.
Cosi pure, cosa si sapeva fino ad oggi di Giovanni Stella, lazzarista e ribelle, fondatore della Colonia di Sciotel che, disperato invocatore di un aiuto alla patria, suggella con la morte la catastrofe del grande sogno?
A tutte queste domande rispondono le pagine dell’opera che, superato il puro interesse biografico, assurgono a vere e proprie rivela-zioni di un periodo e di un settore della storia italiana, dal 1838 al 1882, finora sconosciuto.
Biblethiophile, 26.08.2026